Il sogno come custode del sonno

una geniale interpretazione

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«Rinunciamo provvisoriamente al "senso" del sogno e tentiamo invece di aprirci una via verso una migliore comprensione dei sogni partendo da quanto abbiamo trovato in essi di comune. Dal rapporto dei sogni con lo stato di sonno abbiamo concluso che il sogno é la reazione a uno stimolo che disturba il sonno. Come abbiamo visto, questo é anche l' unico punto sul quale la psicologia sperimentale, esatta, può venirci in aiuto; essa fornisce la dimostrazione che stimoli provocati durante il sonno compaiono nel sogno.

Molte ricerche di questo genere sono state condotte, oltre a quelle del già menzionato Mourly Vold; anche ognuno di noi ha probabilmente avuto l' opportunità di confermare questo risultato con proprie occasionali osservazioni.

Maury fece eseguire tali esperimenti sulla propria persona. Durante il sonno gli fu fatta odorare dell' acqua di colonia: sognò di essere al Cairo nel negozio di Giovanni Maria Farina, e seguirono altre straordinarie avventure. Oppure, gli si pizzicò lievemente la nuca: sognò che gli applicavano un cataplasma bollente, e di un medico che lo aveva curato da bambino. Ancora, gli versarono una goccia d'acqua sulla fronte: si trovava in Italia, sudava abbondantemente e beveva vino bianco d'Orvieto.

Quello che ci colpisce in questi sogni prodotti sperimentalmente potremo afferrarlo forse ancor più chiaramente in un'altra serie di sogni provocati da stimoli. Si tratta di tre sogni riferiti da uno spiritoso osservatore, Hildebrandt, consistenti tutti in reazioni al rumore della sveglia: "Sogno dunque di andarmene pian piano a passeggio una mattina di primavera per i campi rigogliosi, finché arrivo a un villaggio lì vicino, dove vedo gli abitanti vestiti a festa, col libro di preghiere in mano, avviarsi in gran numero verso la chiesa. E' vero! Oggi é domenica e sta per incominciare la funzione del mattino. Decido di assistervi, ma prima, essendo un po' accaldato, vado a prendere il fresco nel cimitero che circonda la chiesa. Mentre sto leggendo alcune epigrafi, sento il campanaro salire sul campanile e lassù scorgo la piccola campana del paese che segnerà l' inizio della funzione. Per un po' rimane immobile, poi incomincia a dondolare: improvvisamente i suoi rintocchi risuonano chiari e penetranti, tanto chiari e penetranti da porre fine al mio sonno. Ma lo scampanio proviene dalla sveglia.

Seconda combinazione. E' una chiara giornata d'inverno, le strade sono coperte da un alto strato di neve e io ho accettato di prender parte a una corsa in slitta, ma devo attendere a lungo, finché mi si dice che la slitta é alla porta. Ecco ora i preparativi per salirvi - indosso la pelliccia, tiro fuori il sacco a pelo per i piedi - e sono pronto, seduto al mio posto. La partenza ritarda ancora, ma finalmente le redini danno il via ai cavalli in attesa: i campanelli scossi con forza attaccano la loro ben nota musica turca con un'intensità che lacera immediatamente la lieve trama del mio sogno. Anche questa volta, é solo il trillo della sveglia.

Ecco il terzo esempio. Vedo passare per il corridoio una sguattera che si dirige verso la sala da pranzo con qualche dozzina di piatti messi l' uno sopra l' altro. Ho l' impressione che la colonna di porcellana che essa regge sulle braccia stia per perdere l' equilibrio. 'Attenta - le grido-finirà tutto per terra'. Naturalmente non manca la risposta d'obbligo: é già abituata a questi lavori, e così via. Preoccupato, continuo a seguirla con lo sguardo ed ecco, giunta davanti alla porta, la ragazza incespica, le fragili stoviglie cadono rovinando fragorosamente in mille pezzi sul pavimento. Ma il suono che si propaga senza fine non é , me ne accorgo ben presto, di stoviglie in frantumi, bensì un autentico trillo: il trillo, come ora chi é desto può riconoscere, della sveglia che fa il suo dovere".

Questi sogni sono davvero graziosi, perfettamente sensati, nient'affatto incoerenti come sono di solito i sogni. Non vogliamo criticarli per questo. Ciò che li accomuna é il fatto che la situazione si risolve ogni volta in un rumore che al risveglio viene riconosciuto per quello della sveglia. Qui vediamo dunque come viene prodotto un sogno, ma apprendiamo anche qualcos'altro. Il sogno non riconosce la sveglia - questa non compare neppure, nel sogno - ma sostituisce il rumore della sveglia con un altro rumore, interpreta lo stimolo che fa cessare il sonno ma lo interpreta ogni volta in un modo diverso. Perché ? A questa domanda non c'é risposta, sembra trattarsi di un fatto arbitrario. Comprendere il sogno, però , significa poter indicare perché esso abbia scelto proprio questo rumore e nessun altro per interpretare lo stimolo provocato dalla sveglia. In modo del tutto analogo, agli esperimenti di Maury si deve obiettare che pur mostrando bene che lo stimolo indotto si presenta nel sogno, non dicono tuttavia perché esso si presenti proprio in quella forma, e il perché non sembra affatto dipendere dalla natura dello stimolo che disturba il sonno. Inoltre, negli esperimenti di Maury, all'effetto diretto dello stimolo si riconnette perlopiù una gran messe di altro materiale onirico - per esempio, le straordinarie avventure nel sogno dell'acqua di Colonia - di cui non si sa render ragione.

Vogliate ora considerare che i sogni di risveglio offrono le migliori possibilità di rilevare l' influenza di stimoli esterni perturbanti il sonno. Nella maggior parte degli altri casi ciò sarà più difficile. Non da tutti i sogni si viene risvegliati, e se al mattino si ricorda un sogno della notte, come si farà a scoprire uno stimolo perturbatore che forse ha agito durante la notte? Sono riuscito una volta a costatare a posteriori uno stimolo sonoro di questo genere, naturalmente solo grazie a particolari circostanze. Mi svegliai un mattino in una località d'alta montagna del Tirolo sapendo d'aver sognato che il Papa era morto. Non ero capace di chiarirmi il sogno, ma poi mia moglie mi chiese: "Hai sentito verso mattina il terribile scampanio che si é diffuso da tutte le chiese e cappelle?". No, non avevo udito nulla, il mio sonno é più resistente, ma grazie a questa informazione compresi il mio sogno. Con quale frequenza stimolazioni di questo tipo possono indurre il dormiente a sognare, senza che costui in seguito se ne renda conto? Forse molto spesso e forse no. Se lo stimolo non può più essere dimostrato, é impossibile persuadersi della sua esistenza. Indipendentemente da questo, ci siamo ricreduti circa l' importanza degli stimoli esterni che disturbano il sonno da quando sappiamo che essi possono chiarirci solo una piccola parte del sogno e non l' intera reazione onirica.» (dalla Introduzione alla psicoanalisi, lezione 5a)